Il Telelavoro in generale

Sul Telelavoro in generale si sa tutto, e da vari anni:

  • Molto é stato pubblicato, anche su Internet, da quando il tema del Telelavoro é stato affrontato, come priorità europea, a valle del rapporto Bangelmann (1994) e monitorato,come stato di avanzamento, nei diversi status report , fino all' "eWork 2002 - Status Report on New Ways to Work in the Knowledge Economy".
  • Numerose le pubblicazioni anche in Italia, anche a disposizione gratuita sulla rete. Di particolare interesse mi paiono:
    1. Quella del Formez, per l'ampiezza delle informazioni fornite relativamente al Telelavoro nella Pubblica Amministrazione
    2. Quella della Regione Toscana, per la profondità delle analisi riportate relativamente alla loro esperienza sul Telelavoro domiciliare;

Tanto se ne sa che la parola si è usurata: oggi per parlare davvero di Telelavoro bisogna parlare di Lavoro Agile o Smart Work, con il termine di Telelavoro confinato al solo contesto del lavoro@casa.


Il Telelavoro qui oggi.

Il Telelavoro si configura in modo molto diverso in realtà differenti, a seconda delle scelte che vengono fatte, ma anche a seconda delle peculiarità strutturali, socio-organizzative, ambientali e culturali delle diverse realtà in cui tali scelte vengono fatte: queste differenziazioni sono così marcate che personalmente preferisco parlare di  "Telelavori" piuttosto che di "Telelavoro".
Tra le differenze, il grado di formalità con cui si affronta il Telelavoro. Da questo punto di vista in Italia ormai si é consolidata una situazione differenziata per macrosettori:

  • Nella Pubblica Amministrazione il Telelavoro viene, di regola, introdotto attraverso un progetto formale
  • Nel privato il Telelavoro si afferma in modo informale, come evoluzione dell’organizzazione del lavoro: o meglio si affermano in modo informale tutte quelle forme di Telelavoro non basate prevalentemente sul Telelavoro domiciliare (non mancano infatti situazioni in cui magari la maggioranza del personale telelavora già in modo nomade, ma quando si parla di Telelavoro si pensa ad un progetto di domiciliare per qualche impiegato amministrativo)

E’ soprattutto quando si affronta il Telelavoro come un progetto che è utile esplicitare un dibattito, ed è per questa situazione che ho pensato le domande riportate nel seguito.

Alcune interessano maggiormente proprio per la Pubblica Amministrazione, soprattutto locale: ma in generale sono domande di interesse concreto per chiunque intende riflettere su una strategia per il Telelavoro in una data organizzazione.

A queste domande non fornisco risposta o meglio metto a disposizione sempre almeno due risposte, argomentate.

Come dicevo, infatti, non credo nel Telelavoro ma nei Telelavori: cioè credo che realtà diverse richiedano strategie, tattiche ed operatività diverse.

Se poi alla fine, o anche prima, vi viene la curiosità di sapere se ho delle risposte preferite, almeno per alcune delle domande, sarò ben lieto di risponderVi. Potete scrivermi a stefano.berti@studioberti.it 

 


Domande sul telelavoro:

stefano.berti@studioberti.it


 
 
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